Il dottor Alberto Peroni Ranchet, specialista in chirurgia estetica ed esperto del Consiglio Superiore della Sanità, nei suoi studi di Gallarate, Milano e Como riceve le pazienti interessate a un intervento di sostituzione delle protesi mammarie difettate o inadeguate.

Con la consueta professionalità e la serietà che da sempre li contraddistinguono, il dottor Peroni Ranchet e il suo staff si mettono a disposizione della paziente per regalarle il seno dei sogni e ovviare a tutti i problemi derivanti da operazioni sbagliate o misure diventate inadeguate.

Tramite colloquio conoscitivo iniziale, in accordo con la paziente verranno individuate di volte in volte le soluzioni più adatte per ciascun problema, da un seno cadente a uno asimmetrico, da un seno da ridimensionare alla sostituzione di vecchie protesi rotte.

La sostituzione delle protesi mammarie è un intervento che può rendersi necessario per quelle donne che hanno subito un intervento di mastoplastica additiva dieci o più anni fa. Le protesi, infatti, si usano da oltre quarant’anni, per cui vi sono donne che le hanno inserite venti o addirittura trent’anni fa. Le protesi che si impiantavano un tempo erano molto diverse da quelle attualmente in uso: la maggior parte di esse era liscia, trasparente, abbastanza rigida da risultare immediatamente artificiale al tatto.

Oltre ad avere una diversa consistenza rispetto alle protesi attuali, quelle usate nei decenni precedenti esponevano al rischio di formazione di antiestetiche e innaturali pieghe intorno al seno.

Non di rado si spostavano, risultando così ancor più artificiali ed evidenti. In chirurgia estetica la naturalezza è un requisito fondamentale, senza il quale si corre il rischio di peggiorare la situazione iniziale che ha portato la paziente a rivolgersi al chirurgo estetico. Le vecchie protesi presentavano inoltre un elevato rischio di rottura: per questo motivo era consigliabile sostituirle ogni dieci anni.

Oggi la situazione è molto diversa, e quasi certamente l’intervento di mastoplastica additiva resta il solo della vita. Le protesi impiantate restano al proprio posto per tutta la vita, non si rompono e non influiscono in alcun modo con la vita della paziente.

L’intervento di sostituzione delle protesi va effettuato anche in caso di interventi mal riusciti, in caso di rottura o spostamento delle protesi e in caso si desideri un’ulteriore aumento di volume del seno, o una sua riduzione.

La rottura di una protesi si manifesta con sintomi che variano molto da paziente a paziente e che nella maggior parte dei casi consistono in dolori nella zona del seno e delle ascelle, sensazione di indolenzimento e durezza della mammella che può assumere forme strane, asimmetriche. Proprio l’asimmetria dei seni è uno dei sintomi più evidenti che spinge la paziente a recarsi dal medico.

Chi si trovi in queste condizioni può però tranquillizzarsi: la fuoriuscita di silicone dalle protesi non è pericolosa per la salute della paziente, poiché il silicone rimane confinato nella cavità in cui è posizionata la protesi, separato dai tessuti circostanti dal tessuto fibroso che l’organismo erge come difesa.

Tuttavia le protesi rotte vanno immediatamente sostituite e il silicone rimosso mediante un nuovo intervento chirurgico. 

Negli studi di Gallarate, Milano e Como, la paziente prima dell’intervento viene ricevuta dal dottor Alberto Peroni Ranchet per un colloquio in cui analizza la sua figura (altezza, misura del seno naturale, larghezza del torace, ecc.) e sottopone le soluzioni più adatte. L’operazione non è invasiva e, a seconda dei casi, può essere eseguita in anestesia locale o generale. Il più delle volte la paziente può tornare a casa subito dopo l’operazione di sostituzione delle protesi; solo in rari casi è necessaria degenza notturna in clinica.

La fase post-operatoria prevede una terapia antibiotica e anti-infiammatoria della durata di una settimana, trascorsa la quale la paziente potrà fare la sua prima doccia dopo l’operazione. 

Dopo l’operazione di sostituzione delle protesi, nel giro di una settimana la pazienze può riprendere la sua vita di tutti i giorni usando però delle piccole accortezze: una su tutte, quella di non sollevare pesi eccessivi (soprattutto se la protesi è stata inserita sotto il muscolo) e non praticare un’attività fisica intensa.